Olympiade (trace) del Ballet de l’Opéra Grand Avignon
Nella Stagione dedicata allo sport e ai Giochi Olimpici, arriva al Teatro Sociale di Como lo spettacolo Olympiade (trace) del Ballet de l’Opéra Grand Avignon
Il palco si trasforma in una pista di atletica senza tempo. Le linee diventano traiettorie, il suolo un campo di frizione e slancio. Il movimento non corre soltanto: interroga lo spazio-tempo.
Teatro Sociale di Como
martedì, 21 aprile 2026 – ore 20.30 Danza
OLYMPIADE (trace)
con Ballet de L’Opéra Grand Avignon
All’interno della Stagione Fairplay, anche la danza si inserisce perfettamente nel fil rouge dedicato allo sport e ai Giochi Olimpici: al Teatro Sociale di Como martedì 21 aprile 2026, alle ore 20.30, andrà in scena Olympiade (trace), spettacolo prodotto in occasione dei XXXIII Giochi Olimpici Estivi Parigi 2024 dal Ballet de l’Opéra Grand Avignon.

Olympiade Credito Studio Delestrade – Avignon
Olympiade evoca lo spirito dei tempi e le sue molteplici manifestazioni. Cosa sfida il nostro approccio occidentale al tempo? Come possiamo ampliare i nostri orizzonti per accedere a un’altra conoscenza dello spazio-tempo e delle sue implicazioni? Per questa ricerca che si sviluppa tra campo di ricerca, campo di battaglia e campo di gioco viene utilizzata una pista di atletica: con i suoi corridoi separati da linee bianche che evocano l’inconfutabile, solitaria singolarità di ogni essere che la percorre, la pista è animata da corpi che, danzando, attraversano il tempo oltre che lo spazio. I corpi in scena sono individui, ma – come gruppo – sono una sola entità .

Olympiade Credito Studio Delestrade – Avignon
Attraverso le coreografie ideate dal duo di coreografi che ha dato vita alla compagnia Kor’sia, Antonio De Rosa e Mattia Russo, i danzatori del Ballet de l’Opéra Grand Avignon danzano la possibilità di un nuovo rapporto con il tempo: il passato e il presente si susseguono senza che nessuna dimensione possa prevalere, anticipare o essere successiva all’altra.
Da questo approccio alla dimensione temporale dei corpi, la danza compone traiettorie che non hanno né inizio né fine e che toccano anche la dimensione dell’identità , rendendola aperta e fluida. In questo sistema che considera tutte le possibilità , identità individuali e collettive si fondono e si sovrappongono, creando un sistema di relazioni dai margini infiniti, dove il dialogo tra singolarità e collettività può raggiungere una nuova fase evolutiva.
In questa creazione composta su una porzione di una pista di atletica, gli artisti danzano una coreografia informata da questo spazio iconico e senza tempo. Viaggiano nel tempo in tutte le direzioni, mescolano le loro identità al presente alla ricerca di un possibile futuro. Il processo di ricerca e creazione coreografica va incontro alla nozione di tradizione interrogandola e ricercandone le proiezioni, i fantasmi e le evoluzioni future.
Si danza, quindi, su ritmi che combattono lo scorrere del tempo. Danziamo, quindi, a tutta velocità , contro un senso di perdita divorante a favore di una nozione più accogliente di mutazione e cambiamento.
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Olympiade si propone di condividere, con il pubblico, il giusto ritmo che consenta la convivenza di tempi, personalità e realtà diverse.