Thursday, Apr 25, 2024
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CORTINATEATRO OMAGGIA PIER PAOLO PASOLINI

Con molto piacere pubblichiamo questa interessante iniziativa per ricordare un’importantissima figura dell’arte italiana, Pier Paolo Pasolini.

CORTINATEATRO OMAGGIA PIER PAOLO PASOLINI: SABATO 18 FEBBRAIO IN SCENA IL BALLETTO – CANTATA “VIVO E COSCIENZA”

La rassegna, promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo e organizzata da Musincantus, porta all’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo il testo teatrale incompiuto scritto dal grande intellettuale bolognese, riscoperto e interpretato dai danzatori del Corso Danza Contemporanea della Civica Scuola Paolo Grassi di Milano.

Si tratta di uno spettacolo unico, in cui danza, parola (quella dell’amico poeta di Pasolini Francesco Leonetti) e musica (composta da Paolo Aralla) ci riportano all’origine del teatro stesso.

L’appuntamento serale sarà preceduto alle 16.30 dalla conferenza performativa sul legame tra Pier Paolo Pasolini e la danza, tenuta da Marinella Guatterini con gli allievi del Corso Danza Contemporanea e quelli di cinque scuole di danza della provincia di Belluno.

CortinAteatro, la stagione concertistica e teatrale ampezzana promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo, ideata e coordinata dall’associazione Musincantus, prosegue con l’omaggio ad uno dei più grandi intellettuali e profeti del Novecento, Pier Paolo Pasolini (di cui nel 2022 ricorreva il centenario della nascita): sabato 18 febbraio alle 20.45 porterà sul palcoscenico dell’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo, Belluno, “Vivo e Coscienza”, il balletto – cantata che Pasolini scrisse nel 1963, un pezzo teatrale incompiuto, in origine commissionato al poeta dalla Biennale di Venezia, oggi riscoperto e interpretato dai danzatori del Corso Danza Contemporanea della Civica Scuola Paolo Grassi.

Seguendo una forma ciclica che ricorda quella dei “Sette peccati capitali” di Brecht/Weill o della “Lulu” di Wedekind/Berg, Pasolini propone uno schema dove l’opposizione tra vita e coscienza è incarnata da due personaggi antagonisti che, realizzando la loro identità, rispettivamente attraverso danza e parola in una serie di gesti e situazioni ricorrenti, diventano in successione emblematici di un periodo diverso: il Seicento, la Rivoluzione Francese, gli anni del Fascismo, la Resistenza. Si tratta di una forma mista e singolare che, nella relazione tra danza, parola e musica, ci riporta alle origini del teatro stesso. Ripercorrendo lo schema formale di Pasolini, lo spettacolo si articola così in quattro scene e in quattro “danze” di lavoro, rivoluzione, guerra e morte, in cui Vivo e Coscienza agiscono in contrappunto ad un “coro” che assume in ogni quadro identità diverse.

Lo spettacolo è andato per la prima volta in scena nel 2013 alla Scuola Paolo Grassi ed è seguita una lunga tournée, che ha toccato i maggiori teatri italiani riportandolo “a casa” il 14 e 15 giugno 2022, con i giovani e talentuosi danzatori del secondo anno dell’atelier della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi (che fa parte della Fondazione Milano® e offre, unica in Italia, percorsi di formazione per tutte le principali figure professionali nel campo del teatro e dello spettacolo dal vivo).

Marinella Guatterini, docente di teoria ed Estetica della danza della Civica Scuola Paolo Grassi a cui va attribuito il merito e il coraggio della nascita di questo “Vivo e Coscienza” danzato e affidato a Luca Veggetti che ne ha curato coreografia, regia e dispositivo scenico, ha scritto: “Vivo e Coscienza è un abbozzo curioso, greve di simboli, assai difficile da mettere in scena (nel 2009 se ne sarebbe dovuto occupare il coreografo Virgilio Sieni), ma sprigiona un fascino particolare. Certe immagini faunesche, caravaggesche, gotiche e neorealiste -, la contrapposizione tra Vivo e Coscienza, ovvero il dissidio tra corpo e lingua, tra passione e ideologia, rimandano all’elogio della danza in Nietzsche, che inneggiò alla libertà tragica e alla smemoratezza del corpo contro la prigionia ideologica. Idee influenti e non poco nella nuova danza a partire dal dopoguerra“.

Data la natura frammentaria del testo di Pasolini, così come il fatto che dei quattro quadri previsti completò come dialogo solo il primo, – spiega il regista e coreografo Luca Veggettici è sembrato più interessante lavorare sul materiale delle didascalie, proponendo un rapporto di diegesi tra testo e azione. Questo ha introdotto, grazie all’idea di Marinella Guatterini, un elemento di grande rilievo e interesse nella produzione: la voce di Francesco Leonetti, poeta e amico personale di Pasolini, nonché attore emblematico in alcuni suoi film. La poetica voce di Leonetti, registrata per l’occasione con l’aiuto di Eleonora Fiorani, è uno straordinario contributo artistico, un documento di valore inestimabile che sembra riportare in vita Pasolini stesso attraverso la toccante presenza vocale del suo amico e collaboratore”.

La voce di Leonetti funge anche da tessuto connettivo per il materiale musicale, una partitura di grande spessore e interesse che il compositore Paolo Aralla costruisce in parte elaborando materiali musicali e sonori di epoche diverse e che si aggancia alla struttura ciclica ideata da Pasolini, spaziando dalla ieratica musica del Seicento sino a materiali popolari del dopoguerra. A ciò si aggiunge un progetto sonoro che, esplorando le possibilità di captazione del movimento, ne sfrutta il loro trattamento in tempo reale.

Ad anticipare lo spettacolo serale, sabato 18 febbraio alle 16.30 sempre all’Alexander Girardi Hall, Marinella Guatterini, con gli allievi del Corso Danza Contemporanea e quelli di altre cinque scuole di danza della provincia di Belluno, terrà una conferenza performativa sul legame tra Pier Paolo Pasolini e la danza (l’ingresso è compreso nel biglietto intero). Domenica 19 febbraio, invece, gli allievi avranno la possibilità di frequentare uno stage dedicato al linguaggio della danza contemporanea con Luca Veggetti e Paola Bedoni, docente di improvvisazione e creazione coreografica presso l’atelier di teatro danza e di movimento e composizione di azione scenica per il corso attori all’Accademia Paolo Grassi di Milano e assistente alla coreografia di Luca Veggetti nello spettacolo “Vivo e Coscienza”.

Biglietti interi euro 20,00, ridotti (under 26 e scuole di danza) euro 10,00, in vendita al reparto cartoleria de La Cooperativa di Cortina, all’InfoPoint di Cortina d’Ampezzo e su Vivatiket.it.

Maggiori informazioni su cortinateatro.it e sui canali social

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