Friday, Dec 13, 2019
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Cosa ci vuole?

Quante volte mi è stata fatta questa domanda : cosa ci vuole per essere un ballerino professionista.

La prima risposta che mi viene in mente è quella del mio mentore Michael Mao

“tecnica, tecnica, tecnica”. 

Ora, cos’è la tecnica? La tecnica è la preparazione fisica che ti permette di utilizzare il tuo corpo come uno strumento neutro che può prendere forma in base al lavoro da affrontare.

Un altro chiarimento che vorrei fare è sulla parola professionista. Professionista è per me quel ballerino che rispetta il nostro campo ed agisce con professionalità. Ci sono tanti ballerini che pagano le bollette con un secondo lavoro ma sono molto più professionisti di quelli che pagano le bollette con uno stipendio in compagnia di danza.

Perché questa distinzione è importante?

La professionalità, il comportamento dei ballerini di un tempo ci da quello che è la danza oggi .
Ed il nostro comportamento modella la nostra professione.
Per essere un ballerino professionista, dico sempre ai ragazzi a cui insegno: siate belle persone, nessuno vuole lavorare con rompi scatole. 
Un danzatore professionista non risponde alle correzioni o alle critiche! Non risponde, ascolta. 

L’anno scorso ad una audizione in Italia per Michael Mao Dance ad un certo punto una ragazza ha chiesto “beh volevo sapere se vale la pena che rimango o posso andare .. perché tra mezz’ora inizia un altra lezione e visto che mi ha messo nel gruppo due , (gli scarti), volevo capire se rimanere o poter andare
Penso che se avessi potuto misurare la temperatura del mio corpo in quel momento .. ho fatto un grande respiro, non ho risposto. Mi sono girato verso Michael ed ho spiegato la situazione, lui è stato molto bravo a gestirla ed ho imparato ancora una volta dal mio maestro.

Rispondete invece alle email!

Quante volte sento i ballerini dire “ ah, non sono bravo con le email!”.
Come se questo giustificasse la mancanza di una risposta ad un manager che cerca di creare una scheda delle prove.

Per essere un danzatore professionista o meglio un buon danzatore io consiglio anche ai ragazzi di produrre un piccolo show. Questo aiuta sempre a capire cosa succede dalla altra parte.

Non parlate male dello show in cui siete.

Questo è un concetto molto semplice. Mi ricorda il detto “non sputare nel piatto in cui mangi”.

Quante volte (devo dire più nella danza classica che nel mondo modern) sento i ballerini lamentarsi: della lezione che ricevono dalla ballet mistress, che il balletto non è abbastanza artistico, che questo che quello.

Rispetto! Questo è quello che deve avere un ballerino professionista.
Fortuna, essere nel posto giusto al momento giusto.

Ma se non vi presentate alle audizioni … non sarete mai nel posto giusto.

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