Friday, Dec 13, 2019
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riscaldamento – stretching

Come si ci riscalda ? Come ci si prepara per la lezione di danza?

Devo dire che nei miei 20 anni di carriera ogni volta che pensavo di aver trovato la giusta formula mi sono sempre dovuto ricredere o meglio, rinnovare. Inoltre bisogna considerare che è diverso se mi preparo per la lezione, per una prova dopo la lezione o per un provino.

Ho iniziato a fare danza “da grande“ quindi non ho avuto il piacere di vivere tutto il percorso della presenza, propedeutica. Ho sempre seguito, inseguito il programma cercando di cogliere tutto il possibile.
Inizialmente guardavo le ballerine super elastiche (volevo essere come loro ). Il mio ragionamento era: “se loro sono così elastiche ed io voglio essere elastico, devo fare come fanno loro“. Con il tempo ho capito che il mio corpo non poteva lanciarsi in spaccata come facevamo alcune amiche, poggiare il piede sulla sedia ed il bacino a terra appena entrato in aula.

Il punto fondamentale da comprendere é che il vostro corpo non è uguale a quello del vostro vicino. Lo stretching non è riscaldamento. Il muscolo deve lavorare per riscaldarsi e da lì è pronto ad allungarsi.

Per me personalmente sono state utilissime le lezioni di pilates a 20 anni, gyrotonic a 30 e a dai 35 ho finalmente capito il valore della sbarra a terra metodo Zena Romnett. Anche lo yoga è stato fondamentale, ma non esiste per me una tecnica che fa tutto, dovete essere voi a imparare il più possibile, sperimentare, sperimentare più insegnanti.

Impara l’arte e mettila da parte.

Vi accorgerete inoltre che ci sono differenti esigenze in base al periodo dell’anno. L’estate durante il Fini Dance a Villapiana dove si va dai 30 ai 35 gradi non devo preoccuparmi di un grande riscaldamento ma durante il tour di Michael Mao in Alaska vi assicuro che gli addominali erano fondamentali per riscaldarsi ed iniziare la giornata.

Imparate ad ascoltare il vostro corpo.

Una frase che mi ha fatto molto riflettere sulla preparazione fisica e stata quella del mio mentore Michale Mao verso un collega

“no, no, no, oi oi oi perché fai fuetes se nella coreografia non ce ne sono?“

sorrisi in quanto il mio collega non stava facendo fuetes ma capii il concetto. Se le prove erano di Weaving perché non riscaldarsi (preparare il corpo) con quei movimenti ?
E’ come se oggi devo scrivere una poesia in inglese e continuo a studiare tedesco.

Se l’Antonio di 15 anni fa ascoltasse quello che sto per scrivere non sarebbe d’accordo. Uno dei modi migliori di prepararsi per qualsiasi tecnica è la danza classica (quello che a Michael piace chiamare international method). dDanza classica senza manierismo, pura tecnica. Quando ero un giovanotto alla Martha Graham Dance non capivo quando vedevo i principals fare la sbarra.

Ora lo capisco bene. I tandues, plies, le spirali della schiena sono fondamentali per ogni tecnica (ovvio, aggiungerei una contrazione qua e là). Ma i tandues sono il pane della danza. Lo so che tanti di voi vorrebbero il mix magico per portare le gambe dietro la testa ed avere un arabesque oltre i 90 gradi, sicuramente nessuno può stabilire i vostri limiti ma non vi fermate alle gambe alte o 5 pirouette, la danza è molto di più ed il vero successo è vivere godendosi il viaggio!

Cosa ci vuole?
Al via la Terza ediz

info@finidance.nyc

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